Consultanoi Disturbi del Comportamento Alimentare

In occasione della Seconda Giornata Mondiale sui #DCA, Consultanoi Disturbi del Comportamento Alimentare, ha realizzato un VIDEO di sensibilizzazione che porta la voce di genitori, famigliari e pazienti da tutta Italia. Le Associazioni in rappresentanza delle 9 verità sui DCA e dei 9 obiettivi della Giornata World Eating Disorders Day, che si celebra in tutto il mondo il 2 giugno.

www.consultanoidca.it

#WeDoActTogether #WorldEatingDisordersDay #WorldEDHealthcareRights
#consultanoiDCA #coloriamocidililla

Consult@noi insieme per #WeDoActTogether: 9 obiettivi e 9 veri…

In occasione della Seconda Giornata Mondiale sui #DCA, Consultanoi Disturbi del Comportamento Alimentare, ha realizzato un VIDEO di sensibilizzazione che porta la voce di genitori, famigliari e pazienti da tutta Italia. Le Associazioni in rappresentanza delle 9 verità sui DCA e dei 9 obiettivi della Giornata World Eating Disorders Day, che si celebra in tutto il mondo il 2 giugno.www.consultanoidca.it#WeDoActTogether #WorldEatingDisordersDay #WorldEDHealthcareRights#consultanoiDCA #coloriamocidililla

Pubblicato da Consultanoi Disturbi del Comportamento Alimentare su Venerdì 26 maggio 2017

“IN LINEA…. CON LA VITA E PER LA VITA”

La scuola e la famiglia rappresentano gli ambiti privilegiati in cui avvengono la crescita, la formazione e la socializzazione dell’individuo. L’attuale scenario economico, le trasformazioni degli ambienti sociali e organizzative, rendono il percorso da intraprendere ancora più difficile e impegnativo e per vivere nella società contemporanea si chiede ai ragazzi autonomia, senso di responsabilità e di coerenza, creatività per affrontare l’incertezza del futuro.

L’introduzione di uno Sportello di Ascolto all’interno delle scuole, che accoglie i ragazzi in un momento evolutivamente molto delicato e controverso, quale l’adolescenza, potrebbe perciò essere considerata una buona occasione per affrontare e risolvere problematiche inerenti la crescita, la dispersione scolastica, l’insuccesso, il bullismo, ma anche uno spazio in cui fare prevenzione rispetto alle situazioni di disagio e sofferenza (fobie scolastiche, disturbi psicosomatici che creano disagio non altrimenti classificato, disturbi alimentari ect.) e alle situazioni di rischio (dipendenze, anche da video-games, bullismo, ect.). Le attività di ascolto vengono realizzate attraverso colloqui individuali di consulenza e non hanno carattere terapeutico.

Lo sportello diventa un’occasione per i ragazzi: di ascolto, di accoglienza, di sostegno alla crescita di orientamento, di informazione, di gestione e risoluzione di problemi/conflitti. L’obiettivo dello sportello di ascolto è anche offrire sostegno ai genitori per il miglioramento delle abilità comunicative e relazionali con i figli. Saranno realizzati focus group atti a favorire la discussione ed il confronto sul fenomeno DCA.

Gli argomenti trattati saranno:

“LA BELLEZZA DELLE IMPERFEZIONI”

“LEGGERE LE EMOZIONI”

“IL CIBO IMMAGINATO: APPARECCHIAMO LA TAVOLA!”

“FAMIGLIE ADOLESCENTI”,

“L’AUTO-STIMA-ALLO-SPECCHIO”

“MI NUTRO DI PAROLE”

Infine, per completare le attività, saranno istituiti Gruppi di auto- mutuo-aiuto con l’apporto dell’Ente erogatore, cooperativa sociale IOxTUxNOI che metterà a disposizione anche la sede. L’esigenza dell’istituzione dei gruppi nasce con l’intento di dare sostegno all’intero nucleo familiare, nucleo soggetto a possibili momenti di rottura e di crisi. Spesso ci si preoccupa soltanto di colui o colei che portano una sintomatologia e non delle sofferenze dei genitori. Da qui la creazione di uno spazio, un luogo di ascolto dove i genitori possano esprimere le loro emozioni, i loro vissuti, luogo dove vengono accolti e compresi e, soprattutto, non accusati, non colpevolizzati per quello che è successo alla loro famiglia. Un gruppo che possa permettere loro di esprimere, confrontare ed elaborare i loro vissuti di ansia, rabbia, impotenza e colpa. Uno spazio comune, condiviso con altre persone caratterizzate da simili.

UNITI NELLO SPORT E NELLA LOTTA AI DCA: # INSIEME SI PUO’

Quarto memorial Maria Paola Rauso. Il presidente Giuseppe Rauso “Il Rugby come simbolo di sostegno e valorizzazione delle diverse fisicità”

L’associazione di Volontariato Emmepi4ever promuove anche quest’anno il Memorial Maria Paola Rauso: l’evento che si terrà presso  lo stadio del rugby “FRANCESCO CASINO” in S. Maria Capua Vetere (CE) il 17 ed il 18 settembre prossimi  è giunto alla sua quarta edizione ed anche quest’anno si avvale del sostegno di numerose sigle associative sammaritane.

Tanto rugby, ma anche cibo da strada, musica dal vivo e dibattiti per raccogliere fondi per la prevenzione e la cura dei DCA (disturbi del comportamento alimentare), gli stessi di cui soffriva la giovane Maria Paola: nulla hanno potuto il suo carattere solare ed il suo talento nel rugby contro una malattia così insidiosa e feroce.

L’associazione Emmepi4ever, nata per ricordare Maria Paola, intende sensibilizzare l’opinione pubblica sui DCA, favorire il confronto ed aiutare chi ne soffre ad “uscire dal silenzio”, a non vergognarsi di una patologia che non è una colpa, né una scelta, ma una strada che il corpo e la mente possono percorrere in condizioni di disagio, e dalla quale, con il sostegno necessario, si può sempre uscire.

Con i fondi raccolti nell’edizione 2015 del memorial è stata finanziata la seconda edizione del progetto “Io, oltre lo specchio”, volto all’attivazione di sportelli d’ascolto psicologici destinati ad alunni, insegnanti e genitori degli istituti partecipanti, ovvero il Liceo Statale “Amaldi – Nevio e RIGHI” di Santa Maria Capua Vetere e L’istituto “S. Pizzi” di Capua.

La nostra scelta di realizzare un torneo di rugby” ha dichiarato Giuseppe Rauso, presidente dell’associazione Emmepi4ever “non nasce solo dal desiderio di ricordare Maria Paola con lo sport che amava di più. Il rugby, infatti, è l’unico sport  dove trova spazio ogni forma fisica, e tutti possono dare il proprio contributo nel rispetto della propria fisicità. Sostegno, lealtà, responsabilità, rispetto, altruismo e  coraggio sono i valori presenti nel codice genetico del rugby e coinvolgono giocatori, tifosi e chiunque entri in contatto con questo sport, l’unico a prevedere un “ terzo tempo”, che unisce le squadre avversarie attorno ad una buona birra. Questo spirito di coesione” conclude Rauso “è la giusta risposta alla crisi dei valori in atto nella nostra società, e perchè no! potrebbe essere un’arma per far fronte ai DCA”.