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2 Giugno, Terza giornata mondiale contro i Disturbi del Comportamento Alimentare

Sulla scia del “Lilac Ribbon Giornata Italiana”; (Giornata
Nazionale del Fiocchetto Lilla), anche in occasione della 3^
giornata mondiale della lotta contro i Disturbi del
Comportamento Alimentare, il giorno 2 giugno, con il
sostegno di Consultanoi@dca, le associazioni senza
scopo di lucro “EMMEPI4EVER” e “MI NUTRO DI VITA”
promuovono azioni, per rompere lo stigma e favorire la
sensibilizzazione sui disturbi alimentari.
Sabato 2 giugno 2018, le persone che visitano il Palazzo
Reale di Caserta, possono incontrare i volontari delle
associazioni che offrono servizio di consulenza gratuita sui
disturbi alimentari e distribuiscono materiale divulgativo
presso il desk informativo ubicato nelle vicinanze
dell’entrata principale.
Per ulteriori informazioni,
visitare:www.minutrodivita.it /www.emmepi4ever.it

“SEGNALI DI LUCE”

L’Associazione di volontariato “EMMEPI4EVER”, da alcuni anni
promuove progetti di sensibilizzazione e prevenzione sui DCA presso le
agenzie educative del territorio, realizzerà nei prossimi mesi il progetto
“SEGNALI DI LUCE”.
Il progetto, finanziato nell’ambito dei Bandi di Microprogettazione Sociale
CSV Asso.Vo.Ce. 2016, nasce dall’esigenza di costruire un modello di
intervento preventivo che consente di formare e migliorare la condizione
dei giovani e delle famiglie che vivono stati di malessere correlati a vari
disagi ed in particolare ai Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA).
Centrale risulta essere il ruolo della famiglia e delle agenzie educative che
si trovano a dover far fronte non solo alle diverse fasi del processo
evolutivo dei giovani ma anche ai cambiamenti epocali che la nostra
società si trova a fronteggiare; il progetto mira a sostenere il ruolo
genitoriale ed educativo in senso lato, valorizzandone le competenze ed
adeguandole alle diverse fasi del processo evolutivo e di crescita.
Il progetto si concentrerà nella provincia di Caserta, con particolare
attenzione ai Comuni di Santa Maria Capua Vetere e Capua, che
ospiteranno le attività e si snoderà su due ambiti d’intervento:
– la realtà parrocchiale. L’attività interesserà quattro parrocchie del
territorio, nelle quali verranno realizzati gruppi di incontro rivolti ai
genitori, alle famiglie e agli animatori parrocchiali al fine di migliorare
gli aspetti comunicativi, emotivi e relazionali.
– il contesto scolastico. Saranno attivati in tre Istituti superiori e loro
plessi, sportelli d’ascolto aperti ad alunni, genitori e docenti. Inoltre
saranno organizzati incontri- dibattiti, guidati da esperti, per alunni e
docenti, volti a favorire e consolidare una maggiore cultura rispetto
all’importanza della sfera corporeo-emotiva.

Consultanoi Disturbi del Comportamento Alimentare

In occasione della Seconda Giornata Mondiale sui #DCA, Consultanoi Disturbi del Comportamento Alimentare, ha realizzato un VIDEO di sensibilizzazione che porta la voce di genitori, famigliari e pazienti da tutta Italia. Le Associazioni in rappresentanza delle 9 verità sui DCA e dei 9 obiettivi della Giornata World Eating Disorders Day, che si celebra in tutto il mondo il 2 giugno.

www.consultanoidca.it

#WeDoActTogether #WorldEatingDisordersDay #WorldEDHealthcareRights
#consultanoiDCA #coloriamocidililla

Consult@noi insieme per #WeDoActTogether: 9 obiettivi e 9 veri…

In occasione della Seconda Giornata Mondiale sui #DCA, Consultanoi Disturbi del Comportamento Alimentare, ha realizzato un VIDEO di sensibilizzazione che porta la voce di genitori, famigliari e pazienti da tutta Italia. Le Associazioni in rappresentanza delle 9 verità sui DCA e dei 9 obiettivi della Giornata World Eating Disorders Day, che si celebra in tutto il mondo il 2 giugno.www.consultanoidca.it#WeDoActTogether #WorldEatingDisordersDay #WorldEDHealthcareRights#consultanoiDCA #coloriamocidililla

Pubblicato da Consultanoi Disturbi del Comportamento Alimentare su Venerdì 26 maggio 2017

“IN LINEA…. CON LA VITA E PER LA VITA”

La scuola e la famiglia rappresentano gli ambiti privilegiati in cui avvengono la crescita, la formazione e la socializzazione dell’individuo. L’attuale scenario economico, le trasformazioni degli ambienti sociali e organizzative, rendono il percorso da intraprendere ancora più difficile e impegnativo e per vivere nella società contemporanea si chiede ai ragazzi autonomia, senso di responsabilità e di coerenza, creatività per affrontare l’incertezza del futuro.

L’introduzione di uno Sportello di Ascolto all’interno delle scuole, che accoglie i ragazzi in un momento evolutivamente molto delicato e controverso, quale l’adolescenza, potrebbe perciò essere considerata una buona occasione per affrontare e risolvere problematiche inerenti la crescita, la dispersione scolastica, l’insuccesso, il bullismo, ma anche uno spazio in cui fare prevenzione rispetto alle situazioni di disagio e sofferenza (fobie scolastiche, disturbi psicosomatici che creano disagio non altrimenti classificato, disturbi alimentari ect.) e alle situazioni di rischio (dipendenze, anche da video-games, bullismo, ect.). Le attività di ascolto vengono realizzate attraverso colloqui individuali di consulenza e non hanno carattere terapeutico.

Lo sportello diventa un’occasione per i ragazzi: di ascolto, di accoglienza, di sostegno alla crescita di orientamento, di informazione, di gestione e risoluzione di problemi/conflitti. L’obiettivo dello sportello di ascolto è anche offrire sostegno ai genitori per il miglioramento delle abilità comunicative e relazionali con i figli. Saranno realizzati focus group atti a favorire la discussione ed il confronto sul fenomeno DCA.

Gli argomenti trattati saranno:

“LA BELLEZZA DELLE IMPERFEZIONI”

“LEGGERE LE EMOZIONI”

“IL CIBO IMMAGINATO: APPARECCHIAMO LA TAVOLA!”

“FAMIGLIE ADOLESCENTI”,

“L’AUTO-STIMA-ALLO-SPECCHIO”

“MI NUTRO DI PAROLE”

Infine, per completare le attività, saranno istituiti Gruppi di auto- mutuo-aiuto con l’apporto dell’Ente erogatore, cooperativa sociale IOxTUxNOI che metterà a disposizione anche la sede. L’esigenza dell’istituzione dei gruppi nasce con l’intento di dare sostegno all’intero nucleo familiare, nucleo soggetto a possibili momenti di rottura e di crisi. Spesso ci si preoccupa soltanto di colui o colei che portano una sintomatologia e non delle sofferenze dei genitori. Da qui la creazione di uno spazio, un luogo di ascolto dove i genitori possano esprimere le loro emozioni, i loro vissuti, luogo dove vengono accolti e compresi e, soprattutto, non accusati, non colpevolizzati per quello che è successo alla loro famiglia. Un gruppo che possa permettere loro di esprimere, confrontare ed elaborare i loro vissuti di ansia, rabbia, impotenza e colpa. Uno spazio comune, condiviso con altre persone caratterizzate da simili.